di Piero Strocchi

Un gruppo ristretto di iscritti all’associazione Autonomia da Fiumicino – a titolo rigorosamente personale – hanno sviluppato l’idea che la politica del territorio debba avere una svolta significativa, direi a partire da subito. Vanno cambiati i metodi, le modalità di incontro ed anche lo scontro con la politica, nel quale occorre far emergere la fattiva partecipazione della cittadinanza di Fregene, ma non solo del territorio di Fregene.

Un moto spontaneo delle coscienze sopite dei cittadini, che ormai subiscono da anni una gestione discutibile delle risorse ambientali ed economiche, e di scelte che non partono dal basso autogenerando forza, ma dal “Palazzo” e di frequente dai partiti politici. Certamente occorre rispettare di più la cittadinanza e offrire a essa quei servizi e quegli investimenti dei quali effettivamente ci sia la necessità per volontà manifesta.

E tale necessità si può ben individuare nelle richieste che tante associazioni e tanti cittadini ormai si può dire inascoltati, avanzano da anni, ma che ogni volta trovano ostacoli insormontabili e comunque mai narrati nella loro effettiva verità. La politica è sotto indagine della Procura di Civitavecchia, la qual cosa un significato ce l’avrà pure, e comunque prima di esprimere giudizi staremo a vedere come andrà a concludersi la vicenda.

Le tante esigenze del territorio appaiono trascurate o dimenticate ormai da ben più di 30 anni. Non sono richieste opere ciclopiche  ma opere necessarie, opere di buon senso, insieme al rispetto degli accordi contrattuali con soggetti terzi e da soggetti terzi, il rispetto della volontà popolare ormai chiaramente espressa.

Le battaglie si vincono in tanti modi:

– con la tenacia;
– con il coordinamento di diverse attività tra loro: le PEC, le Informative, i Comunicati Stampa, le Interviste, la protesta e la contestazione attiva, sempre nei limiti di legge consentiti;
– quando la Cittadinanza decide di farsi coinvolgere, quando riacquista fiducia in sé stessa e nel prossimo; e soprattutto quando diventa parte attiva del processo decisionale;
– quando la Cittadinanza autogenera un potere davvero alternativo agli schemi precostituiti, che notoriamente tornano a beneficio di singoli interessi anche politici.

L’attività è impegnativa, ma come in ogni scelta che viene fatta nella vita: “nulla si ottiene se prima non si chiede”. Venerdì  24 luglio 2026 si svolgerà un’Assemblea Spontanea a Fregene, in un’area privata, dove ogni cittadino potrà dire la sua, ma soprattutto potrà presentare proposte che possano avere anche un seguito concreto nel fare ed anche nel decidere. Troverete le indicazioni nella locandina, l’incontro è previsto per il 24 luglio alle 18.30 nella Piazzetta della Conad. Una forma di “democrazia applicata” per la quale è richiesta una fattiva partecipazione alla cosa pubblica. È ciò che verrà chiesto alla cittadinanza, ascoltando ciò che la Cittadinanza chiede!