
Ieri pomeriggio, venerdì 24 luglio, alla Piazzetta della Conad di Fregene, si è tenuta la prima “Assemblea Spontanea” organizzata da alcuni Iscritti alla nostra Associazione, per dare voce alla Cittadinanza di Fregene, per conoscere la sua posizione di eventuale criticità o nel caso di favore per come viene governato il territorio. Ebbene non è emersa nessuna voce – tra i numerosi partecipanti all’evento – che abbia fatto un pur modesto plauso all’attuale Governo della Città, quanto piuttosto sono state manifeste numerose criticità.
Criticità che ogni Cittadino ha potuto esprimere. Il malcontento verso la politica, e a maggior ragione contro la politica attuale, ha messo in evidenza la necessità di dare vita ad una o più liste civiche per le prossime elezioni amministrative del 2028. La Cittadinanza deve prendere coscienza – ed ha preso coscienza – delle tante promesse non mantenute (principalmente a Fregene ma anche a Maccarese, Polidoro, Passoscuro ed altre Località) dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Baccini; esattamente però, o quasi, rispetto a quanto parimenti era avvenuto con le Giunte precedenti, da quando Fregene non fa più parte del Comune di Roma.





Cosa fare quindi, è stato chiesto alla Cittadinanza? E la Cittadinanza ha cominciato a dare la sua risposta:
– occorre risvegliare gli animi sopiti ed ormai sempre più indifferenti alla gestione della cosa pubblica;
– occorre vigilare attentamente sugli atti di gestione, con animo molto più fattivo e partecipativo;
– occorre controllare i conti e la gestione di quanto promesso in campagna elettorale e poi non più realizzato;
– occorre mettere un freno all’irrefrenabile colata di cemento che si è realizzata negli ultimi 35 anni;
– occorre manutenere e gestire le vaste aree di verde esistenti; prevenire gli incendi realizzando finalmente il grande impianto antincendio dedicato in particolare alla Pinera Monumentale dotato di 300.000 litri di acqua necessari nel caso di incendi;
– occorre competenza nel fare, e non solo tanta propaganda martellante accompagnata da querele promesse contro chi narra la realtà oggettiva dei fatti, a volte magari anche in modo un pò “colorito”;
– occorre offrire sicurezza ad un territorio che nel periodo estivo arriva ad oltre 40.000/50.000 abitanti;
– occorre gestire il decoro urbano – del tutto trascurato – di un territorio comunque battuto da tanti turisti anche solo giornalieri, ricomprese le orde infinite di ragazzi che nei fine settimana invadono Fregene e soprattutto il Villaggio dei Pescatori, e che spesso creano danni anche ingenti – inoltre attentando alla legittima aspettativa di tranquillità dei residenti soprattutto nelle ore tarde della notte – ed ancora creando nocumento alla sicurezza del territorio di per sé critica anche per via degli controlli dovuti alla mancanza di telecamere;
– occorre decisamente migliorare la gestione ed il servizio di raccolta dei rifiuti, mettere cassonetti e cestini in diversi luoghi, accessibili a tutti e da svuotare più volte al giorno soprattutto nei periodi di massima affluenza sia turistica che per i numerosi eventi organizzati da stabilimenti e chioschi;
– anche l’illuminazione delle strade è una richiesta che da anni resta inascoltata; va bene sostituire i pali della luce con quelli innovativi previsti per legge, ma molte strade sono ancore buie, e quindi molto pericolose;
– occorre mettere mano alla viabilità di Fregene ed alla segnaletica stradale ormai assente in diversi punti del territorio, ed in tanti altri punti divelta, così divenendo causa diretta di incidenti talvolta gravi.
E la “lista della spesa” sarebbe ancora molto più lunga in realtà, ma per il momento mi fermo qui.
Tanto per dare un’idea sulle cifre che ruotano intorno a questi “disservizi” si tenga conto che in questi 34 anni sotto il Comune di Fiumicino, Fregene ha contribuito a corrispondere – solo quanto ad IMU ben 300 milioni di euro!!! oltre naturalmente alla TARI, agli Autovelox, alle Concessioni demaniali introitate dagli Stabilimenti, dai chioschi e dai canoni demaniali per le Concessioni marittime ad uso abitativo, e recentemente ai parcheggi stradali a pagamento.
Un fiume strabordante di denaro: ebbene dove sono finiti tutti questi soldi? Quanti ne sono stati reinvestiti su Fregene? Ben pochi, ci tiene a precisare la Cittadinanza. E cosa si va a raccontare ai Cittadini di Fregene? E soprattutto perché devono restare in questo stato di abbandono che loro stessi definiscono: “totale”? Occorre piuttosto farne una Comunità coesa in modo da portare avanti aspettative legittime che qualsiasi Comunità avrebbe.
Non dimentichiamo che Fregene ha lo stesso numero di abitanti di Fiumicino, non dico di Isola Sacra, ed ha più abitanti di tante altre Località del territorio. Però è una Comunità, quella di Fregene, che non ha neanche una piazza dove condividere comuni esperienze, e dove l’aggregazione appare davvero carente.
Ecco cosa serve ora: capacità e volontà di aggregazione, ovvero di partecipazione alla risoluzione del problemi comuni. L’incontro di ieri è servito da un lato a far emergere un’appartenenza, una comune sensibilità, una vicinanza di intendimenti e di intenti, e dall’altro per sottolineare la necessità di creare una coesione tra Cittadini – non ancora esistente – che ormai disperati chiedono sempre le stesse cose: quelle di cui parli qui.
Fregene alle ultime elezioni amministrative non ha espresso neanche un Consigliere (né tanto meno un Assessore) e questo vuol dire che nessuno sostiene in Giunta gli interessi di Fregene; e purtroppo si vede… Siamo una Cenerentola senza Principe azzurro. Un principe azzurro che invece ha espresso Aranova, Testa di Lepre e Focene stessa. Occorre cambiare mentalità e risvegliare gli animi sopiti ed individualistici: da soli non si ottiene nulla, solo creando coesione tra noi abbiamo la possibilità di avere voce in capitolo.
Approfittiamo dell’occasione di questo e dei prossimi incontri che verranno organizzati: è un’occasione forse unica… non lasciamocela sfuggire, perché bisogna salire sul treno nel momento in cui il treno ha le porte aperte…
Associazione Autonomia da Fiumicino
Il Presidente Piero Strocchi

