“La proposta di ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino con la costruzione di una quarta pista, il raddoppio dei passeggeri, l’aumento dei voli e la distribuzione del rumore e dell’inquinamento aeroportuale su ulteriori porzioni di territorio portata avanti dal Comune di Fiumicino, su proposta di Adr, continua a far discutere e coinvolge numerosi cittadini di Fiumicino sempre più preoccupati delle conseguenze di questo piano sulla loro vita quotidiana”. È quanto si legge nella nota del Comitato FuoriPista.

“Ne parleremo– prosegue la nota sabato –sabato 7 marzo alle ore 17.30 ad Aranova presso i locali della chiesa di via Michele Rosi.

L’introito previsto per la società Aeroporti di Roma sarà di 9 miliardi, la terza opera a livello economico dopo il Ponte di Messina e la Tav: possiamo immaginare quanti interessi locali e non locali si muovono attorno a tutti questi soldi, il Comune di Fiumicino ha infatti già chiesto ad Adr di poter disporre di una parte di quegli introiti per le opere accessorie.

I costi reali delle scelte fatte al vertice per inseguire le aspirazioni di profitto di grandi società come Adr però ricadono sempre sulla salute delle persone e sull’ambiente non solo di chi vive vicino all’aeroporto o di chi abita sotto le rotte. Vogliamo veramente uno sviluppo senza limiti che peggiorerà la qualità della vita di migliaia di persone con altro rumore ed inquinamentosvaluterà le case, consumerà territorio prezioso e produrrà altri danni alle aziende agricole?

Allo stato attuale non sappiamo nemmeno quali danni sulla salute provochi l’aeroporto così come è ora: i monitoraggi del rumore e dell’inquinamento atmosferico sono ridicoli, nessuna indagine epidemiologica è stata fatta per l’aeroporto più grande d’Italia, al contrario di aeroporti più piccoli, tra cui Ciampino e Malpensa, che hanno rilevato disturbi provocati dal rumore aeroportuale e riduzione della capacità respiratoria dovuta all’inquinamento atmosferico.

Atterraggi e incremento mostruoso del traffico aereo: il Comitato FuoriPista esporrà i limiti, le contraddizioni e le verità nascoste di una visione sbagliata di sviluppo aeroportuale, proponendo alternative più efficaci e meno impattanti nell’incontro ad Aranova del 7 marzo. Durante l’incontro verranno affrontate molte delle conseguenze del progetto di espansione aeroportuale e del previsto aumento del traffico aereo e dell’impatto sul nostro territorio. Quello che pomposamente e falsamente chiamano “piano antirumore” infatti equivale in realtà a barattare la decina di decolli giornalieri che oggi sorvolano Cancelli Rossi e Isola Sacra in cambio di un centinaio di decolli su un’area più interna e vasta del territorio, con un rumore che verso nord colpirà alcuni centri agricoli di Maccarese, l’abitato di Maccarese Stazione, Scuola media e Liceo, Torrimpietra e Aranova, con buona pace di quanti hanno votato l’attuale amministrazione sulle promesse di tutelare il nord.

Servono, e non sono non più rimandabili, indagini epidemiologiche sulla popolazione che vive nei dintorni aeroportuali, l’attivazione degli indennizzi per i cittadini che vivono nei coni di volo nonché la richiesta che nel frattempo Adr rispetti finalmente almeno il riposo notturno”.