Il Comitato Fuoripista rende pubblica, allegandola a questo comunicato, la Lettera Aperta ai Sindaci di Roma e Fiumicino firmata dal Comandante Graziano Berra, ex Comandante Alitalia con oltre quarant’anni di esperienza di volo in tutto il mondo e riconosciuta competenza nella risoluzione di problemi di capacità e operatività aeroportuale, lato Airside, applicata a vari casi di aeroporti italiani, incluso quello di Fiumicino.
La lettera è stata inviata più di un mese fa e non ha ricevuto risposta e già questo la dice lunga sulla capacità dei due sindaci di fornire risposte alle chiare e puntuali domande che il Comandante Berra gli pone.
Ma c’è di più. Per una coincidenza inattesa e, immaginiamo, non gradita ad almeno uno dei due sindaci, le obiezioni di Berra, in particolare quelle sull’inquinamento acustico derivante dalla eventuale presenza di pista 4, trovano conferma nella situazione che si è venuta a creare da un paio di settimane a FCO, cioè da quando la pista 25 è stata temporaneamente chiusa. Infatti, si sta verificando uno scenario equivalente per quanto riguarda il sorvolo dei centri abitati: il 100% dei decolli avviene da pista 1 e di questo se ne stanno accorgendo, loro malgrado, gli abitanti di Isola Sacra e di Fregene, costretti a subire livelli insopportabili di rumore degli aerei che gli passano sopra la testa. Con la nuova pista 4 in funzione per i decolli, gli aerei passeranno solo 150 mt più alti.
Nella lettera, Berra dimostra che la quarta pista di Fiumicino è un’opera inutile, perché le tre piste attuali – applicando le procedure internazionali già recepite da ENAV – garantiscono la capacità operativa prevista al 2046, rimanendo all’interno dell’attuale sedime e evitando di distruggere la Riserva Naturale.
Il Comandante denuncia inoltre l’assenza di pareri tecnici che certifichino l’insufficienza dell’attuale sistema di piste a supportare l’espansine del traffico, prevista da ADR, da parte dell’Ente responsabile del controllo del traffico aereo, una mancanza grave in un progetto che pretende di consumare suolo protetto e provocare danni irreversibili al territorio ed alla popolazione che vi abita.
Il Comitato FuoriPista sostiene e rilancia questa analisi: chiediamo ai Sindaci di Roma e Fiumicino di fermarsi, ascoltare gli esperti e difendere il territorio. Le istituzioni, in particolare quelle più vicine ai territori, non possono ignorare dati, procedure e norme internazionali per inseguire un’opera inutile e dannosa.
Restiamo, insieme al Comandante Berra, in fiduciosa attesa di una risposta!
Comitato FuoriPista

