
Ormai abbiamo perso il conto. Su quante volte sia stato distrutto, bruciato, danneggiato, quel piccolo tavolo che si trova al Parco giochi, un appoggio comodo per molti. Anche per quei ragazzi, crediamo almeno siano ragazzi, che spesso si fermano la sera a mangiare la pizza e a bere birra proprio intorno a quello spazio. Che al momento di ritirarsi ogni tanto decidono di spaccare tutto.
Bruno Meta, “l’aggiustatutto”, che si occupa da anni di rendere quel parchetto un po’ più accogliente, per l’ennesima volta proverà a rimettere tutto a posto. Ma sembra con maggiore stanchezza, sfiduciato per non riuscire a comprendere cosa passa, o non passa, nella mente di queste persone.
Neppure una delle sue acute poesie, piccole reti gettate per cercare di catturare il mondo, stavolta riuscirà a svelare quel buco nero incomprensibile.

