“Nella serata di venerdì scorso presso una sala del Best Western Hotel sulla Portuense si è svolta la prima assemblea dei genitori, costituitisi in Comitato, degli studenti dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Maccarese trasferiti presso le sedi decentrate di via Reggiani e viale di Porto. Circa una quarantina di genitori in rappresentanza di gran parte delle classi trasferite, o come alcuni di loro preferiscono definire “esiliate”.

L’assemblea ha ribadito che l’impegno per riportare i ragazzi al plesso centrale continuerà in modo deciso. “Noi genitori non ci rassegnano al fatto che dopo il Covid, quando i nostri ragazzi, come tutti gli altri, hanno visto ridimensionato il proprio percorso formativo e di crescita sociale, ora che potevano tornare a respirare nella scuola che avevano scelto si vedano trasferiti in sedi isolate, con classi ridimensionate se non, come nella sede di via Reggiani e qualcuna di viale di Porto, assolutamente improponibili”.

Secondo i genitori del Comitato, il fatto che ci sia stata una specie di consultazione referendaria, voluta dalla Dirigente prof.ssa Gargiulo, fra i circa 1.200 studenti per decidere se ristabilire una lezione di pomeriggio a settimana fra tutte le classi e far tornare gli studenti in sede centrale e che quasi la metà dei ragazzi abbia solidarizzato con gli studenti trasferiti, ha dimostrato in tanti studenti grande maturità e spirito solidaristico che ci conforta e ci spinge ad andare avanti.

Quindi abbiamo deciso di proseguire la mobilitazione con una serie di incontri istituzionali già programmati: martedì prossimo col vicesindaco Ezio Pagliuca per affrontare i temi di competenza comunale come i trasporti per la sede di viale di Porto ancora assolutamente inadeguati e mercoledì presso l’Area metropolitana col Consigliere delegato alle infrastrutture scolastiche Daniele Parrucci.

Con quest’ultimo, oltre ad esprimere la soddisfazione dell’avvio di un percorso per costruire un nuovo polo liceale a Fiumicino deciso col Sindaco Montino, cercheremo di capire se, in attesa della nuova scuola, ci possano essere soluzioni intermedie che riportino i nostri ragazzi nella loro scuola.

In seguito, chiederemo incontri col mondo sindacale della scuola e con la stessa dirigente del Leonardo Da Vinci con la quale vogliamo cercare soluzioni ancora più immediate sicuri che tutti sono  in grado di superare le rigidità dei propri comportamenti mettendosi in condizione di riconoscere soluzioni più giuste e ragionevoli”.