
L’arrivo della primavera sul nostro litorale è un’arma a doppio taglio. Se da un lato invita a godersi il sole sul lungomare o tra i sentieri delle nostre pinete, dall’altro segna l’inizio del periodo più critico per migliaia di cittadini. Le allergie stagionali o riniti allergiche non sono solo un fastidio passeggero ma una vera propria risposta infiammatoria che può compromettere il riposo, il lavoro e il benessere generale. Il microclima del nostro comune sospeso tra il mare e le vaste aree rurali è caratterizzato, nel periodo primaverile, da un eterogeneo mix pollinico.
Le graminacee, da aprile a giugno sono la famiglia più diffusa nel generare pollini leggeri che possono viaggiare per chilometri rendendo difficile trovare scampo anche nelle zone più urbanizzate. La parietaria, da marzo settembre, nota anche come erba dei muri è una pianta infestante tipica del bacino mediterraneo la sua stagione di fioritura è lunghissima rendendola una delle principali cause di asma allergica. Da maggio giugno la fioritura degli ulivi è spettacolare ma il loro polline è estremamente irritante specialmente per chi è sensibile e vive nelle vicinanze delle aziende agricole dell’entroterra. Allergia o raffreddore ?
Impariamo a distinguerli. Spesso, soprattutto nei primi giorni dei sintomi, si tende a confondere l’allergia con un raffreddore virale. Il prurito, nelle allergie primaverili, è intenso e coinvolge il naso, gli occhi e la gola mentre raramente è presente nel raffreddore. Gli starnuti “a salva” ( molti di seguito) caratterizzanti un’allergia sono solo sporadici nel raffreddore. Per ciò che riguarda la durata della sintomatologia si parla di settimane o mesi nell’allergia e si soli 5-7 giorni nel raffreddore comune. La febbre, mai presente nell’allergia, è possibile nel raffreddore ed il muco, trasparente e acquoso nelle allergie risulta denso, giallastro o biancastro.
La medicina moderna offre diversi livelli di intervento: i farmaci di prima linea sono i sintomatici rappresentati dagli antistaminici H1 che rappresentano il pilastro della terapia. Le molecole di ultima generazione come cetirizina, ebastina o bilastina agiscono rapidamente senza causare la sonnolenza o la spossatezza che caratterizzano i vecchi farmaci. Gli spray nasali corticosteroidi agiscono localmente per ridurre il gonfiore delle mucose e sono fondamentali per chi avverte il classico naso chiuso che impedisce il sonno notturno. I colliri antistaminici sono indispensabili per bloccare la congiuntivite allergica prevenendo arrossamenti e la sensazione di sabbia negli occhi. I lavaggi nasali, eseguiti costantemente, con soluzioni isotoniche o ipertoniche, spesso a base di acqua di mare purificata permettono di spazzare via i pollini intrappolati nelle narici prima che inneschino le reazioni allergiche. Un gesto semplice e naturale , privo di effetti collaterali, ottimo anche per i bambini.
L’immunoterapia desensibilizzante è l’unico trattamento che mira alla causa dell’allergia. Attraverso la somministrazione di dosi controllate dell’allergene, sotto forma di gocce o compresse sublinguali, il sistema immunitario impara a non reagire più in modo aggressivo. Va iniziata sotto stretto controllo allergologico mesi prima della stagione critica. Attenzione a tavola: un aspetto spesso ignorato è che chi è allergico ai pollini può manifestare sintomi come prurito in bocca e gonfiore delle labbra mangiando determinati frutti e verdure. Questo accade perché le proteine di alcuni vegetali sono simili a quelle dei pollini. Chi allergico alle graminacee potrebbe reagire a pomodori, melone, anguria, kiwi e cereali. Chi è allergico alla parietaria potrebbe reagire a basilico, ortica, ciliegie gelso.
Concludendo, solo qualche utile consiglio “strategico” per chi soffre di allergie: sfruttare la brezza marina nelle giornate di scirocco o quando il vento soffia dal mare in quanto la concentrazione dei pollini cala drasticamente. E’ questo il momento ideale per una corsa o una passeggiata all’aperto. Monitorare i filtri dell’auto: con l’avvicinarsi della primavera controllare il filtro antipolline del climatizzatore dell’auto per viaggiare in un ambiente protetto. Cambiare le lenzuola frequentemente e non stendere il bucato all’aperto nei giorni di forte vento perché i tessuti umidi catturano i pollini come calamite. Indossando sempre gli occhiali da sole all’aperto si crea una barriera fisica che protegge la congiuntiva dal contatto diretto dei pollini.
A cura di Farmacie Comunali

