
Il problema è noto. Finché le strade sono dissestate, proprio a causa delle buche, la velocità delle auto è necessariamente contenuta. Nel momento in cui la carreggiata torna in ordine, molti automobilisti primordiali iniziano a percorrerla a tutta velocità, mettendo a rischio l’incolumità generale.
Gli esempi sono numerosi, prendiamo l’ultimo: viale Rospigliosi. Da quando la strada è stata sistemata a fine giugno è diventata una pista da corse. Una volta passato il casello o superata la curva venendo da viale Maria, inizia il Gran Premio della stupidità.
Il 19 agosto un’auto con a bordo tre ragazzi, mentre procedeva in direzione del casello, ha invaso la corsia opposta, andando prima a scontrarsi con un Maggiolone per poi ribaltarsi finendo fuori strada e prendendo fuoco. Solo l’intervento del titolare del ristorante il Fienile con gli estintori ha evitato una tragedia.
Che fare ora? Resta purtroppo solo l’opzione dissuasori, dossi in particolare o meglio attraversamenti pedonali rialzati, ormai da mettere in conto alla maggior parte degli interventi di riqualificazione stradale come spesa accessoria, (salata tra materiali e segnaletica circa 15mila euro), causa imbecillità umana.
Anche viale della Pineta, (ma troppe ce ne sarebbero) nella parte iniziale venendo da viale Castel San Giorgio, è ormai una pista da corsa. Le auto entrano già a velocità sostenuta per poi accelerare sul rettileo, inutile, a due corsie che poi si restringe più avanti, mettendo a rischio l’incolumità delle famiglie che abitano su quella strada e dei loro figli.
Tra l’altro gli “attraversamenti pedonali rialzati“, fanno sapere dall’Ufficio Tecnico, possono essere posizionati dove ci sono marciapiedi, fermate Tpl o negozi, mentre i “dossi” solo nei centri storici e nelle strade ad alto scorrimento.
“L’amministrazione comunale con i suoi tecnici sta valutando ulteriori interventi per la sicurezza stradale per noi una priorità – precisa il vicesindaco, nonché assessore ai Lavori Pubblici Giovanna Onorati.


