È scattato il fermo per la cattura di telline, vongole e cannolicchi lungo il litorale romano. Fino al 30 aprile sarà quindi impossibile trovare prodotto fresco a km zero, in seguito al provvedimento disposto dalla Capitaneria di Porto di Roma.
L’ordinanza, valida per tutto il Compartimento Marittimo di Roma – che comprende anche la costa di Fiumicino – introduce il fermo tecnico dell’attività di pesca dei molluschi bivalvi vivi per l’intero mese di aprile. Una misura pensata per tutelare le specie marine in una fase delicata del loro ciclo biologico, favorendone la riproduzione e il ripopolamento.
Nel dettaglio, il divieto riguarda la raccolta di vongole e “cuori” (arselle), telline e cannolicchi, sia per la pesca professionale che per quella sportiva e ricreativa. In particolare, è vietato l’utilizzo di attrezzature specifiche come le draghe meccaniche, comprese le turbosoffianti e le draghe meccanizzate, strumenti comunemente impiegati per questo tipo di attività.
Il fermo non si limita quindi alla sola pesca commerciale, ma estende il divieto a qualsiasi forma di prelievo in mare, rafforzando l’efficacia della misura sul piano ambientale.

