A poco più di due settimane dal “caso di Maccarese”, (anche lì bufala totale), è ripartita la storia del tentato rapimento di bambini. Stavolta si sarebbe svolto ad Aranova, raccontata sempre con dovizia di dettagli e particolari. Un auto con due persone a bordo che avvicinano dei bambini, una donna e un uomo corpulento, addirittura un cane sul sedile posteriore.
Dopo inviti ripetuti di salire a bordo, si sarebbe passati alle maniere forti, un bambino viene strattonato e spinto verso l’auto. Come nel caso di Maccarese (lì la bambina avrebbe lanciato il suo skate contro il rapitore), qui c’è stato un altro lancio di un qualche oggetto contro l’aggressore che avrebbe consentito ai bambini di scappare e di tornare a casa.
Una versione questa che è arrivata solo in una casa, perché invece gli altri bambini hanno parlato di due persone, una donna anziana, che hanno sì avvicinato il gruppo con l’auto ma solo per raccomandargli di “fare attenzione perché era buio e la strada pericolosa e con poca visibilità”.
Insomma, tutto un grande equivoco, confermato dalla versione generale, che ha però generato una psicosi collettiva. L’ennesimo caso di allarme, alimentato dal clima di preoccupazione seguito a recenti fatti di cronaca, su tutti il tentativo avvenuto nelle scorse settimane in un supermercato di Bergamo.

