21 ottobre 2017

Alitalia, monta il partito del nord

Ma intanto montano le polemiche del ‘partito del Nord’ che prepara per giovedì 8 un ‘Malpensa-day’ in difesa dell’aeroporto varesino, ritenuto penalizzato dal network disegnato dalla nuova compagnia, nata dall’integrazione tra la vecchia Alitalia e il vettore privato Air One. Il presidente di Alitalia-Cai, Roberto Colaninno, dovrebbe comunque incontrare già lunedì 5 il ceo di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber, probabilmente a Milano; con molta probabilità terrà banco il tema Malpensa, ‘porta’ del mercato italiano per i tedeschi, che infatti negli ultimi giorni avrebbero intensificato il pressing sulla nuova compagnia privata italiana, proprio in vista della ormai definitiva alleanza con Parigi. Il nuovo colloquio Colaninno-Mayrhuber vorrà ancora esplorare la sussistenza di spazi reali per un accordo con la compagnia tedesca, che dovrà comunque essere necessariamente alternativo all’intesa con Air France. Con i francesi si è ormai però al rush finale: i rispettivi legali sono alla fase ultimativa della stesura degli accordi. Parigi dovrebbe così entrare con una quota del 25%, pagando circa 310 milioni di euro e con tre suoi uomini nel cda. Intanto Alitalia-Cai sta mettendo a punto la nuova squadra: responsabile del servizio legale è Rita Ciccone, ex segretario generale dell’ Antitrust; Giovanni Di Stefano responsabile delle Risorse Umane, Giuseppe Sammartino a capo dello staff dell’amministratore delegato Rocco Sabelli, Gianluigi Di Francesco all’information technology. Giancarlo Schisano, responsabile dell’operativo della vecchia Alitalia, dovrebbe per il momento restare, anche se con un ruolo ridimensionato. Sempre lunedì ripartono i tavolo con i sindacati per monitorare la fase di assunzione del personale, mentre monta protesta del Nord. "La Lega è pronta a tutto per difendere Malpensa, anche alle geometrie variabili in Parlamento", avverte in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’ il sottosegretario leghista alle Infrastrutture Roberto Castelli, che precisa: "si illude chi crede che la Lega sia pronta a barattare questa battaglia sull’altare del federalismo fiscale". Giovedì 8, quattro giorni prima del decollo (caratterizzato comunque da uno stop operativo di 7-8 ore), a Milano verrà celebrato un ‘Malpensa-day’: il presidente della Provincia Filippo Penati chiama a sostegno dello scalo sindacati, consumatori, imprese, istituzioni e la Sea per coordinare un’azione comune contro l’affossamento di Malpensa, e decidere insieme le iniziative per la liberalizzazione dei diritti di volo per le rotte intercontinentali abbandonate da Alitalia. A Castelli replica il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: la vicenda Alitalia, dice, "ci obbliga a riesaminare e ripensare l’intero sistema aeroportuale italiano attraverso il concorso e il confronto con i gestori e le compagnie aeree che operano in Italia. In questo contesto si potranno esaminare tutte le azioni finalizzate a un’ulteriore valorizzazione di Malpensa". Ma Penati punta il dito contro le elite economico-finanziarie e le istituzioni milanesi e lombarde, ree, secondo il presidente della Provincia, di "aver decretato loro e non Roma, la morte di Malpensa", legata a doppio filo alla vicenda dell’ Expo, "perché – dice – la non liberalizzazione uccide Malpensa, ma protegge i loro investimenti in Cai, garantendo alla nuova Alitalia un regime di monopolio". (Ansa, di Paola Barbetti)

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