17 ottobre 2017

Fregene solidale, le prime iniziative pro terremotati

bucatini-amatriciana (2)

Come ci hanno tristemente insegnato le passate vicende post emergenziali, per evitare che l’onda della solidarietà provochi ulteriore caos è consigliabile attenersi alle indicazioni della Protezione civile e degli enti e associazioni territoriali chiamati a coordinare gli aiuti. Di fronte a tragedie di questa dimensione, però, come è giusto e confortante che sia, nascono spontaneamente iniziative pro terremotati di privati cittadini e associazioni locali. Questi che seguono sono solo i primi esempi di quanto sta accadendo a Fregene e che sicuramente si ripeterà in tante altre forme e modalità nei prossimi mesi.
Per la presentazione delle nuove squadre SSF Atletico, il 27 e 28 agosto verrà allestito all’interno della Polisportiva un punto raccolta di beni di prima necessità (pasta, scatolame, garze, bende e guanti di lattice).
Sul fronte balneari, da segnalare l’iniziativa della Rambla di Maccarese che domenica 28 devolverà 1 euro per ogni lettino affittato.
E mentre ha avuto vasta eco e l’immediata adesione di grandi chef l’iniziativa rilanciata dal Corriere della Sera sulla pasta amatriciana solidale a sostegno dei terremotati, nelle stesse ore Monica Vanzani e Vittorio Ferri avevano già fatto incetta all’ingrosso degli ingredienti per proporre alla Locanda degli Antichi Sapori un piatto d’amatriciana al prezzo di soli 3 euro, interamente destinati agli aiuti post terremoto. “Abbiamo notato con piacere – racconta la coppia – come quasi tutti quelli che già sono venuti a trovarci abbiamo lasciato qualche euro in più di quello richiesto. Tutto quello che raccoglieremo verrà devoluto direttamente al sindaco Pirozzi di Amatrice, che anni fa abbiamo anche avuto il piacere di conoscere di persona nella sua veste di allenatore di calcio, oltre ad avere molti ricordi che ci legano a quei luoghi. L’iniziativa durerà per tutto il mese di settembre e tutti possono partecipare senza temere alcun tipo di sorpresa aggiuntiva sul conto se non il prezzo della donazione; i coperti, la cucina e il servizio a tavola sono tutti a carico nostro”.

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