23 ottobre 2017

Ici, pugno duro per chi non regolarizza

E gli Uffici Finanziari dell’Amministrazione Comunale attraverso la Tributi SpA, Società controllata, ha predisposto tutte le procedure per agevolare i contribuenti nella presentazione delle domande. Uno sportello esclusivamente dedicato a chi desidera ricevere informazioni, un indirizzo email appositamente creato: aree.edificabili@fiumicinotributi.it e tutte le notizie online sul sito www.fiumicinotributi.it. Sono stati circa 500 i cittadini che hanno chiesto informazioni sull’argomento nei soli mesi di maggio e giugno, mentre 298 i contribuenti che si sono recati negli uffici per i quali la Tributi SpA ha predisposto le dichiarazioni di regolarizzazione che rappresentano in termini finanziari un valore di gettito pari a 1.689.339,53 euro. Di questi, 29 hanno effettivamente aderito, sottoscrivendo la domanda di regolarizzazione e pagato l’importo dovuto per un’entrata nelle casse di 41.190,60 euro. Partirà a giorni una campagna di sensibilizzazione con l’affissione di manifesti sul territorio per ricordare a tutti i cittadini che ancora non hanno presentato la domanda che il prossimo 31 luglio sarà il termine ultimo per accedere alle agevolazioni decise dalla Giunta Canapini e non incorrere quindi nelle sanzioni previste che possono arrivare al 100 per cento dell’importo dovuto.“Riteniamo fondamentale sostenere i cittadini, le famiglie e le imprese – ha spiegato il sindaco di Fiumicino Mario Canapini – che vogliono sanare la propria posizione contributiva ma che a causa delle difficoltà economiche generali non riescono a pagare il dovuto in un’unica soluzione. Ed è proprio valutando i numeri pervenuti dalla Tributi SpA che abbiamo deciso di concedere ai contribuenti in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di rateizzare l’importo totale dovuto per la regolarizzazione spontanea dell’Ici sulle aree edificabili per gli anni in oggetto. Si tratta di un’ulteriore ultima opportunità per coloro che non hanno ancora aderito, per favorire la regolarizzazione. Diversamente l’Amministrazione utilizzando il Catasto delle Aree Edificabili si vedrà costretta ad attivare senza indugio la procedura della riscossione coattiva con i maggiori oneri che ne conseguirebbero per i contribuenti” ha concluso Canapini. 

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