25 settembre 2017

Imu, prime anticipazioni

“Abbiamo lasciato che la propaganda dell’opposizione riempisse le pagine dei giornali di parole, ora è il momento di fare ciò che alla gente interessa veramente: fornire i numeri”, fanno notare i consiglieri di maggioranza del comune di Fiumicino in merito all’Imu. “Il Bilancio di prossima approvazione qualifica Fiumicino come una delle città del Lazio più virtuosa, con maggiore attenzione alle famiglie e al loro primo “sacro” investimento: la casa – continuano – Il governo Monti ha reintrodotto per legge la tassa sulla casa, quella che una volta veniva chiamata Ici ed oggi viene chiamata Imu, approvando una manovra finanziaria fortemente penalizzante per i Comuni, ai quali viene chiesto l’impopolare compito di impersonare la figura dell’esattore quando in realtà i soldi vanno poi nelle casse dello Stato. Nonostante i cospicui tagli e la vessazione perpetrata a danno delle amministrazioni locali la nostra maggioranza ha scelto di tutelare le famiglie di Fiumicino mantenendo l’aliquota  (Imu) al 4 per mille, che è addirittura più bassa della precedente aliquota Ici che si era attestata al 4,5 per mille. È uno straordinario obiettivo, al quale abbiamo pensato facendo riferimento alle circa 13.000 famiglie – cioè circa 45.000 residenti – che hanno scelto di vivere su questo territorio costruendo o comprando con i propri sacrifici la prima e unica casa. Abbiamo affrontato con serietà e coerenza la questione riguardante i B4A, mantenendo fede all’impegno assunto nella delibera programmatica dell’autunno 2011 rispetto al pagamento dell’Imu sui terreni come aree edificabili. È stato prodotto un atto di indirizzo – che diventerà parte integrante del bilancio – che stabilisce che se alla data di settembre non si sono ancora verificate le condizioni di edificabilità o rimozione dei vincoli ci sarà l’abbattimento percentuale del valore dei terreni interessati. Nello specifico con l’abbattimento previsto del 30% sui terreni vincolati, considerato che alla data del 16 giugno i proprietari dovranno pagare un acconto del 50% (e dunque il 35% del totale), prima della seconda rata di dicembre – qualora non si fossero verificate le condizioni di edificabilità o rimozione dei vincoli – ci sarà un’ulteriore percentuale di riduzione tale da portare il valore di dette aree a un valore agricolo. Uguale sensibilità è stata messa nell’affrontare in Bilancio i parametri riguardanti i terreni agricoli, altra categoria importantissima per la storia del territorio. È stato deciso di abbattere di due punti l’aliquota minima imposta dal Governo Monti, cioè quella del 7,60 per mille, per i terreni di ampiezza non superiore ai 15 ettari, e quindi tutelare i piccoli imprenditori locali. Sopra i 15 ettari è stato deciso di mantenere l’aliquota imposta dal Decreto Salva Italia. In un momento di crisi generale si è pensato anche all’aspetto di equità sociale, cercando di concentrare eventuali entrate e togliendo alcuni privilegi. Ecco dunque l’eliminazione del privilegio per i costruttori, di pagare l’Imu in maniera agevolata per tre anni su case invendute, un parametro da sempre negato ai singoli proprietari. Una vera sperequazione sociale che andiamo a sanare. Altro aspetto che sarà affrontato con rigore è quello delle concessioni aeroportuali. L’aeroporto da sempre è stato considerato una risorsa per il territorio, ma a parte gli anni d’oro del suo sviluppo tutto ciò è rimasto più uno slogan che altro. La crisi occupazionale ha messo in difficoltà decine di famiglie. Far pagare le aliquote massime ai concessionari aeroportuali sarà utile anche a reperire nuove risorse da destinare alle spese sociali che, proprio per la congiuntura economica attuale, stanno aumentando quotidianamente. Da una lettura senza preconcetti di questo Bilancio si evince chiaramente l’enorme sforzo prodotto da questa maggioranza che, evitando i dannosi populismi del momento, si è concentrata sul tutelare e salvaguardare le famiglie, le loro case, la loro vita”.

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