24 ottobre 2017

Kitesurf, tutte le regole

Nei tratti di mare antistanti la battigia delle zone di seguito specificate, è vietata la balneazione a garanzia della sicurezza e incolumità dei bagnanti e al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza della attività di kitesurf. In particolare, questo provvedimento riguarda la zona A (tratto di litorale compreso tra Fregene e Focene per una estensione di 250 m. a partire da 140 m. a sud del confine della struttura balneare denominata “La Perla”), la zona B (tratto di litorale compreso tra Fregene e Maccarese per una estensione di 250 m. a partire da 195 m. a nord del confine della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano); la zona C (tratto di litorale posto a sud della struttura balneare denominata Nautin’ Club per una estensione di 50 m a partire da 10 m a sud di detta struttura e ulteriori 50 m a sud della foce), la zona D (tratto di litorale compreso tra Passoscuro e il Fosso delle Cadute per una estensione di 250 m a partire da 100 m a nord di via Stintino a Passoscuro). Per la zona D le attività di kitesurf possono svolgersi solo dopo il 31 luglio. È fatto obbligo, a tutela della pubblica incolumità, di delimitare idoneamente l’area a terra, nonché provvedere a posizionare un ideoneo numero di cartelli riportanti la seguente dicitura: “Attenzione-Area riservata all’attività di kitesurf – Divieto di balneazione”. Gli specchi acquei antistanti i suddetti tratti di litorale dovranno essere delimitati lateralmente fino a una distanza di 250 metri dalla battigia con due linee di boe di colore arancione, posizionate a una distanza massima di 20 metri l’una dall’altra: le boe non devono essere collegate tramite una cima galleggiante, ma possono essere collegate soltanto sul fondo mediante una cima non galleggiante.

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