23 ottobre 2017

Maccarese, bilancio di 16 anni di lavoro

Maccarese, bilancio di 16 anni di lavoro

Dopo quasi 16 anni dal nostro arrivo a Maccarese è sicuramente molto importante fare un bilancio di quanto fatto e di quanto altro può essere ancora fatto. La Maccarese è un’azienda agricola e quindi concentra la sua attenzione sull’attività caratteristica producendo 320 quintali di litri di latte di alta qualità al giorno, coltivando 1100 ha a mais, 1000 ha di cereali autunno-vernini, 200 ha a carote, 260 ha di medica ed erbaio, 150 ha per colza, allevando 1200 capi all’ingrasso per la distribuzione di carne etichettata con la piena rintracciabilità. Questi sono tutti argomenti che pongono la Maccarese in cima all’aziende nazionali ed europee in una virtuale classifica tra le aziende del settore. Va però al primo posto assoluto per l’ottenimento della certificazione ambientale Iso 14001 per la stalla e per il centro zootecnico, ivi compresi i due impianti di biogas per la produzione di energia da fonti rinnovabili, certificazione rilasciata dall’Organismo Internazionale Bureau Verritas, che controlla il pieno rispetto di tutte le normative esistenti in campo ambientale.
Tralasciando quindi l’aspetto più caratteristico dell’azienda, giova sottolineare quanto fatto e quanto in corso di realizzazione per il territorio. Le sette rotatorie che assicurano un transito in sicurezza nei maggiori incroci dell’area sono state realizzate e mantenute dalla nostra società, i cigli stradali del territorio sono costantemente ripuliti dell’erba che cresce, anche a cause delle continue piogge, in misura cospicua, le aree della Foce dell’Arrone e le Vasche, continuamente mantenute, sono state, unitamente a Macchiagrande, affidate al WWF che le gestisce consentendo una fruibilità alla popolazione. Da non dimenticare la zona in via della Veneziana, Pinetina, che dopo una profonda manutenzione è disponibile per un utilizzo e per una gradevole fruibilità. Di recente è stata terminata la bonifica della lecceta che, limitrofa alla Pinetina, una volta che anche la parte di proprietà della Financo sarà bonificata, consentirà di raggiungere la zona direttamente da via Maratea. È in corso la richiesta di autorizzazione per la manutenzione straordinaria della lecceta posta alla fine di viale Castellamare, che costituisce un oasi di 2,5 ettari da gestire con l’amministrazione, quale area verde a disposizione della popolazione. Proprio nell’ottica di preservare tale zona, si è provveduto a chiudere i tratti finali di via della Veneziana e via Grottammare con dei cancelli, lasciando però il transito pedonale e ciclabile, in vista della prossima realizzazione di una pista ciclabile che, attraversando Macchiagrande, si andrà a collegare alla pista in corso di realizzazione a Fregene.  Un’altra pista è in previsione quella che, transitando di fianco alle Vasche, su terreni in parte di proprietà della Financo, consentirà il collegamento di Maccarese con Fregene, in aree ad alta valenza ambientale. Da sottolineare le aree cedute gratuitamente al Comune per la realizzazione del parcheggio Scuola Marchiafava, dell’ampliamento della  sede stradale di via Rospigliosi, della pista ciclabile via Castel San Giorgio e della rotatoria di via della Trigolana, Zona interessante è l’area della Torre Primavera, recintata e costantemente manutenuta, che rappresentava l’ultimo baluardo contro i pirati che nel passato infestavano la zona. Proprio per la protezione di detta area si è proceduto con l’apposizione di una sbarra che non consente il transito veicolare e parimenti si è provvederà a chiudere al traffico carrabile la via del Depuratore per impedire il continuo scarico di rifiuti  e di materiali di risulta. Proprio gli scarichi rappresentano la battaglia che non si è riuscito a vincere. Al nostro arrivo per la pulizia generale dell’area abbiamo impiegato tempi e mezzi per la rimozione di rifiuti, materiali di risulta, frigoriferi, lavatrici, elettrodomestici ed altro. A distanza di anni dobbiamo purtroppo constatare che i nostri sforzi non sono stati coronati dal successo e  molto ancora c’è da fare. Per il campo sportivo sì è data la piena disponibilità all’Amministrazione a curare la manutenzione dell’impianto, nell’ipotesi che venga svolta attività giovanile. È allo studio un progetto per evitare i rischi di esondazione dell’Arrone, progetto che prevede la realizzazione di un bacino di raccolta per le acque nei momenti di piena, con la salvaguardia di tutti i territori che costeggiano il fiume e fino al Villaggio dei Pescatori. Il progetto, da realizzare su aree di proprietà dell’azienda, richiede il suo inserimento nei PAI che possa beneficiare, in parte. di contribuzione da fonti europee. Con l’Amministrazione si stanno studiando aree per i parcheggi di scambio e per l’individuazione di un’area ecologica, nonché percorsi per ulteriori piste ciclabili. La piazza del Maccarese, fiore all’occhiello del territorio, ordinata, pulita, mantenuta, con dei giochi per i bambini, rappresenta il punto di aggregazione degli abitanti del luogo, unitamente ai giardinetti di via del Buttero.  Spostando l’attenzione sul Castello di San Giorgio, la destinazione di una sala per i matrimoni civili, ha concentrato  gran parte di richieste sul nostro sito, insuperabile per la sua collocazione e per la sua ricettività. Sempre nel Castello e nel suo giardino le manifestazioni sono in continuo aumento, così come le botteghe nella parte antistante, ove vengono svolte attività culturali e ricreative.
Sono stato avviati i lavori per la realizzazione di un archivio storico della Maccarese. Un lavoro che partendo dal 1925, anno di costituzione della società, selezionerà tutti i documenti, li classificherà e li renderà consultabili per la popolazione e per i studiosi della storia della bonifica e della sua evoluzione economica, politica e sociale. L’archivio storico rappresenterà un punto di notevole interesse nel Castello che sarà destinato ad ospitare sempre più eventi di varia natura. Costituirà un centro di documentazione aperto a tutti e necessario per fornire le basi di un’identità condivisa attorno agli atti fondativi della storia dell’area.

Molto ancora si può fare mettendo sempre al primo posto la difesa ed il miglioramento dell’ambiente in un discorso di educazione e di rispetto del territorio. 

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