21 settembre 2017

Metrebus Lazio, da oggi aumento tariffe

“In fascia 1, dunque, permane il costo di 172,00 euro; 245,30 euro in fascia 2; 404,00 euro in fascia 3; 488,10 euro in fascia 4; 590,80 euro in fascia 5; 688,40 euro in fascia 6 e 7”, è quanto comunica l’assessorato regionale alle Politiche per la Mobilità e il Tpl. Abbonamento mensile Metrebus Lazio: per la fascia 1 si passa da 21,00 euro a 24,50 euro; in fascia 2 da 30,00 a 35,00 euro, in fascia 3 da 51,00 a 59,50 euro, in fascia 4 da 63,00 a 73,50 euro, in fascia 5 da 78,00 a 91,00 euro, in fascia 6 e 7 da 93,00 a 108,50 euro. Birg (Biglietto Integrato Regionale Giornaliero), utilizzato da utenti occasionali e turisti: in fascia 1 da 2,50 a 3,30 euro; in fascia 2 da 4,50 a 6 euro; in fascia 3 da 6,00 a 8,00 euro; in fascia 4 da 19,00 a 26,10 euro; in fascia 5 da 9,00 a 12,00 euro; in fascia 6 e 7 da 10,50 a 14,00 euro. Btr (Biglietto Turistico Regionale con validità di tre giorni): in fascia 1 si passa da 6,50 a 8,90 euro; in fascia 2 da 12,00 a 16,50 euro; in fascia 3 da 16,00 a 22,00 euro; in fascia 4 da 19,00 a 26,10 euro; in fascia 5 da 24,50 a 33,70 euro; in fascia 6 e 7 da 28,50 a 39,20 euro. Biglietto Cirs (Carta Integrata Regionale Settimanale): in fascia 1 si passa da 9,00 a 13,50 euro; in fascia 2 da 16,00 a 24,00; in fascia 3 da 23,00 a 34,50 euro; in fascia 4 da 28,00 a 42,00 euro; in fascia 5 da 35,00 a 52,50 euro; in fascia 6 e 7 da 93,00 a 108,50 euro. “Si ricorda che l’adeguamento delle tariffe – si legge in una nota diffusa dalla Regione Lazio – si rende necessario sia per ottemperare al dettato legislativo che fa  riferimento al titolo IV della legge regionale n. 1/1991 e dell’art. 30 bis della legge regionale n. 30/1998 e s.m. e i., attraverso i quali la Regione determina le tariffe dei sistemi tariffari integrati e non integrati dei servizi di trasporto di propria competenza, sia per effetto delle richieste formulate dalle aziende di trasporto sopra citate, che hanno più volte sollecitato l’adeguamento delle tariffe a seguito dell’incremento dei costi del lavoro e delle materie prime”. Intanto è scattata la protesta dei pendolari che sono soliti usufruire di treni, metro e bus.

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