24 settembre 2017

Questa sera alle 21.15 il Premio Fregene

Che si presenta con una rosa di vincitori di tutto rispetto: “sarà lo scrittore greco Petros Markaris a vincere il premio internazionale – anticipa Marina la Pallotta, presidente della giuria – la scelta è caduta su questo grande scrittore, drammaturgo e sceneggiatore. Ricordiamo che il protagonista dei suoi romanzi, il ruvido commissario Kostas Charitos, è stato definito dalla critica internazionale ‘il fratello greco di Maigret e il Montalbano di Atene’ per la sua vicinanza col personaggio di Andrea Camilleri”. Del resto il Premio Fregene vanta nel suo palmares tanti ideatori di celebri ispettori: da Andrea Camilleri, al catalano Vasquez Montalban con il suo detective Pepe Carvalho, da Alice Gimenez Bartlett, con l’ispettore di polizia di Barcellona Petra Delicato, a Gianrico Carofiglio, con il suo avvocato pugliese Guido Guerrieri.
Dopo la letteratura, un altro ospite molto atteso sarà Michele Santoro, premiato nella sezione giornalismo televisivo per la trasmissione “Servizio Pubblico”. Polemista di professione, stimolato dalle domande dei giurati, sul palcoscenico racconterà al pubblico i tanti momenti in cui si è trovato nell’occhio del ciclone. Premio al giornalismo a Roberto Napoletano, attuale direttore de Il Sole 24 Ore, altro personaggio che ne avrà di aneddoti da raccontare. Perché un’altra peculiarità del Premio è proprio lo svolgimento della serata, non una monotona consegna di premi, ma un dibattito davanti al pubblico, un confronto nel quale i premiati, intervistati a turno, riescono sempre a dare spettacolo.

Nella sezione saggistica al primo posto si è classificata Francesca Caferri con “Il Paradiso ai piedi delle donne. Le donne e il futuro del mondo musulmano”, edito da Mondadori. Un racconto straordinario fatto attraverso gli occhi delle donne incontrate durante i reportage della giornalista, fondatrice del movimento “Se non ora quando?”.
Premio Speciale-Narrativa: “Siamo noi, siamo in tanti. Racconti dal carcere”, curato da Antonella Bolelli Ferrera, edizioni Rai-Eri, venti storie reali di detenuti che raccontano le ragioni della loro detenzione.
Infine il Premio alla Carriera vedrà protagonista Franco Ferrarotti, “il più noto dei sociologi italiani all’estero”, come si definisce nel suo sito. Grande comunicatore, affascinerà di sicuro la platea con il suo appassionato eloquio e le sue originali teorie.

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