23 ottobre 2017

Quella Ducati senza tempo

Quella Ducati senza tempo

Quando ne parla ha gli occhi che gli brillano. Come quei bambini che sognano un giocattolo e lo trovano sotto l’albero grazie a Babbo Natale. In questo caso non si tratta di un bimbo e nemmeno di un gioco. È una moto, una Ducati, che Gianni Zamuner ha rimesso a nuovo dopo che per 25 anni era rimasta nel suo garage. “Era stata dismessa dal proprietario, non la voleva più – racconta Gianni – E così l’ho presa io. Lo scorso anno a Natale mi è venuta voglia di rimetterla a nuovo e farla rinascere. L’ho smontata e rifatta nei ritagli di tempo. L’ho preso come un hobby ma alla fine è tornata a brillare e io ora quando la guido mi sento come un ragazzo di 20 anni”. In fondo la passione per i motori è sempre stata nel sangue di Gianni, da quando a 14 anni iniziò a lavorare nel 1963 a Fregene come meccanico. “Nel biennio 65-66 oltre a lavorare andavo a scuola – racconta – E alla fine ho conseguito il diploma di motorista”. Una passione tramutata in professione per tutta la vita, con sudore e sacrifici. Nel 1968 Gianni inizia a lavorare a Roma nel concessionario “Laverda e Innocenti”. “Trovai quel lavoro grazie a Spartaco Scialoni, vecchio fabbro di Fregene, che mi presentò al dottor Marcellino a cui sono grato per avermi versato regolarmente i contributi per la pensione. A Roma in quel periodo ci andai in treno”. E così nel 1971 Gianni Zamuner andò a lavorare nel concessionario Honda di Roma, dove rimase fino al 1973.  “Tornai a casa – continua Gianni – Ho aperto con mio fratello un’officina a Maccarese in via Tre Denari. Da lì ho iniziato a preparare le fiat 500. Nel 1976 abbiamo vinto il campionato italiano con la Ducati SS 750 con Adelio Faccioli, che oggi ricopre un ruolo importante nella Dainese. Poi abbiamo preparato macchine da corsa, mentre con la Honda abbiamo vinto all’incirca quattordici campionati italiani”. Maccarese ha portato fortuna a Gianni Zamuner, è lì che si sono consacrate tutte le sue qualità lavorative nel mondo dei motori. Così nel 1997 si è spostato a Fregene, da dove praticamente era partito, aprendo un’officina in via Abbazia che negli anni è diventato uno dei punti di riferimento del territorio per scooteristi e motociclisti. E la seconda vita della Ducati sul quale Gianni si è fatto immortalare testimonia quanto amore, competenza e professionalità ci sia all’interno dell’officina. Con Gianni ogni mezzo è al sicuro. 

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