26 settembre 2017

Satta, “ampliare il porta a porta”

“Entro breve entreremo nella fase sperimentale del servizio – riprende Satta – Perché allora non affiancare un progetto pilota per smaltire direttamente all’origine gli scarti alimentari, i primi a creare tutti quei disagi ambientali e quei miasmi che rimangono il vero tallone d’Achille di un servizio che sta comunque, anche se lentamente, ottenendo risultati soddisfacenti? Eliminare i cassonetti per eliminare il percolato e i liquami che creano quegli odori nauseabondi denunciati più volte dai cittadini si può. La lista Noi Insieme crede ciecamente nella raccolta porta a porta, ma a una condizione: che diventi uno strumento utile e imprescindibile ai bisogni della città e porti benefici, anche a livello economico, ai cittadini, scongiurando così quell’inquinamento visivo e ambientale che la città non merita”.

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