Il Comune di Fiumicino modifica l’Ordinanza Balneare 2026 e introduce una significativa precisazione sulle attività di intrattenimento negli stabilimenti del litorale. Con l’Ordinanza Sindacale n. 41 del 5 giugno 2026, il sindaco Mario Baccini ha infatti rettificato alcuni passaggi del provvedimento che disciplina la stagione balneare, intervenendo in particolare sulle regole relative all’organizzazione di eventi e manifestazioni.
La modifica più rilevante riguarda l’articolo 15, dedicato alle attività di pubblico spettacolo sulle aree demaniali marittime. Dopo le prime settimane di applicazione dell’ordinanza balneare approvata il 4 maggio scorso, l’amministrazione comunale è intervenuta per evitare limitazioni nei confronti delle strutture che hanno già ottenuto il parere favorevole della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.
Si tratta degli stabilimenti che, attraverso specifiche verifiche tecniche, hanno già dimostrato di possedere tutti i requisiti necessari in termini di sicurezza, capienza, vie di fuga, piani di emergenza e organizzazione degli eventi.
Con la rettifica viene quindi introdotta una deroga al divieto di organizzare manifestazioni con affluenza superiore a 200 persone nelle giornate di sabato, domenica e festivi. Il divieto continuerà a valere per l’intero litorale, ma non si applicherà agli stabilimenti balneari in possesso del parere favorevole della Commissione di Vigilanza.
Gli stabilimenti balneari che rientrano in tale deroga comunque non potranno accogliere un numero illimitato di persone, ma sempre in numero proporzionale alla struttura come stabilito dalla Commissione.
Resta invece pienamente in vigore un’altra disposizione già prevista dall’ordinanza balneare, che è valida anche per gli strumenti interessati dalla deroga: nella stessa località non potranno svolgersi contemporaneamente più eventi con affluenza superiore a 200 persone. Una misura che il Comune considera fondamentale per garantire la gestione dei flussi di pubblico, la sicurezza, la viabilità, il decoro urbano e la tutela della quiete pubblica durante la stagione estiva.
L’amministrazione motiva la scelta richiamando i principi di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa, ritenendo non coerente mantenere un divieto assoluto anche nei confronti di strutture già sottoposte con esito positivo a tutti gli accertamenti previsti dalla normativa.
L’ordinanza interviene inoltre per correggere un refuso contenuto nell’articolo 12. Il termine entro il quale i concessionari dovranno adeguarsi alle prescrizioni previste viene infatti spostato dalla data di apertura della stagione balneare 2026 a quella della stagione balneare 2027, come originariamente previsto nelle intenzioni dell’amministrazione.

