Francesco Scorletti, detto Franco, per gli amici “Pioppico”, ci ha lasciato ieri, a 71 anni. Il funerale si svolgerà venerdì 30 ottobre alle 11.30 nella chiesa di San Giorgio a Maccarese.

Era da ragazzino un originale esempio di vivacità e di grande curiosità animato da una gran voglia di sperimentare. Si vedeva che sia lui sia suo fratello minore, Carlo, erano figli di una mamma artista. Io con Charlie, suo fratello, ho condiviso le scuole superiori a Ragioneria mentre di Franco mi arrivava solo l’eco della sua apparente eccentricità.

Con altri amici mentre tutti da piccoli, ma proprio tutti, giocavamo a calcio, aveva messo su una squadra di baseball a Maccarese
Si diceva di lui che girando con una lampadina in mano a chi gli domandava: Ma dove vai così conciato? Lui rispondesse: Via, più veloce della luce… Ma non era ne’ matto né scemo. Anzi!

Poi l’ho ritrovato da adulto alla sequela di Gesù Cristo, complice la guida illuminata di don Francesco e ho subito notato quanto fosse vera e profonda la sua fede. Negli ultimi anni la malattia lo ha messo a dura prova ma ha sempre portato la sua croce con estrema dignità. Negli ultimi difficilissimi mesi (concisi con la morte della mamma, la pittrice Letizia Maria Dedè), il suo calvario ha preso le sembianze di un autentico martirio bianco.

E, anche per il fatto non casuale che la sua morte coincida quasi con i tempi in cui noi celebriamo con convinzione Santi e Defunti, non è difficile immaginarlo in Cielo portato su con l’ascensore nel luogo più bello dove si raccolgono le anime più pure. La sua lo era.

A noi resta la certezza di aver conosciuto una persona che ha testimoniato con la propria vita la coerenza cristiana. Anche una serie di massime e citazioni come detto del tutto singolari…). E ci testa anche la speranza di rincontrare lui e gli altri nostri amici che sono gia andati dall’altra parte un giorno in Paradiso. Ricordiamolo nel sorriso piuttosto che nel pianto. Arrivederci (A-Dio) Francesco.

Lorenzo