“Abbiamo letto le prese di posizione di alcune categorie taxi romane sul futuro dell’aeroporto di Fiumicino e sul sostegno a un ulteriore sviluppo dello scalo, fino alla realizzazione della quarta pista”. È quanto si legge in una nota di Pd, Lista Civica Ezio, Sinistra Italiana

“È una posizione legittima – prosegue la nota  – ma proprio perché parliamo di categorie che vivono quotidianamente il Leonardo da Vinci e che negli anni hanno beneficiato della sua straordinaria crescita, crediamo che oggi le priorità debbano essere anche altre, a partire da legalità, regole e condizioni di lavoro corrette.

Il problema più evidente resta quello dell’abusivismo, del procacciamento irregolare e delle corse clandestine. Fenomeni che sottraggono lavoro agli operatori regolari, creano disordini e insicurezza per i passeggeri. A questo si aggiunge il peso crescente delle grandi piattaforme e delle multinazionali dell’intermediazione nel settore taxi.

La risposta non può essere semplicemente allargare ancora l’aeroporto e occupare nuovo territorio. Bisogna far rispettare le regole, contrastare l’abusivismo e riportare sempre di più il taxi alla sua funzione di servizio pubblico e parte integrante della mobilità locale.

C’è poi il tema delle infrastrutture e della viabilità: la crescita dell’aeroporto ha già prodotto un impatto enorme sulla mobilità del territorio, con collegamenti congestionati e tempi di percorrenza sempre più lunghi. Prima di chiedere nuove piste, ci aspetteremmo che chi rappresenta il settore taxi chiedesse con la stessa forza un confronto con la città per adeguare strade, collegamenti e infrastrutture alla crescita che c’è già stata. Altrimenti si rischia di aumentare i volumi senza rendere il territorio capace di sostenerli.

Chiediamo inoltre chiarezza sulle segnalazioni circolate tra gli operatori riguardo alla gestione di sanzioni elevate nei confronti di chi ha operato in maniera abusiva o fuori dalle regole: non trasformiamo indiscrezioni in accuse, ma sarebbe difficile comprendere eventuali mancate sanzioni mentre resta così forte il problema dell’abusivismo e delle corse clandestine.

C’è infine il rapporto tra Adr e i taxi del Comune di Fiumicino. Da tempo la categoria locale segnala criticità sulla gestione dei passeggeri diretti nel nostro Comune, sullo smistamento delle corse, sulla segnaletica e sulle indicazioni tariffarie.

Prima di chiedere altro spazio a Fiumicino, rendiamo sostenibile e pienamente governabile la crescita che c’è già stata”.