Da che parte sta l’amministrazione di Fiumicino?” “Quali atti a tutela di uno dei principali comparti della nostra economia?” “Quale coerenza tra parole e fatti da parte del Sindaco Baccini”? Sono domande a cui, come opposizione, abbiamo provato a trovare risposte chiare nella Commissione Trasparenza da me convocata giovedì 16 aprile, alla presenza di avvocatura, dirigente, delegato del sindaco al demanio e commissari.

La commissione (già convocata in data precedente e riaggiornata per l’assenza della parte tecnica) ha trovato un tempismo perfetto con la sentenza del TAR LAZIO che conferma le 27 concessioni affidate con procedura comparativa fino al 2033 dalla precedente amministrazione.

Un percorso chiaro e coerente, applicato nel rispetto delle normative che la sentenza riconosce in maniera analitica, dettagliata e inopinabile. Un percorso che fa salve 27 concessioni ma che può essere ragionevolmente esteso, con i giusti procedimenti, anche a tutti coloro che avevano avviato ma non ancora completato l’iter necessario. Un percorso corretto, per il quale l’attuale amministrazione aveva invece dichiarato annullamento procedendo ad una proroga per tutti al 2027, proroga in contrasto evidente con le norme.

Solo qualche settimana fa il sindaco Baccini dichiarava che se il TAR avesse dato ragione ai ricorrenti il Comune ne avrebbe preso atto e avrebbe seguito la linea. In trasparenza ci aspettavamo conferma a queste dichiarazioni, ci aspettavamo coerenza così come coerenza meritano città, cittadini e comparti produttivi. E invece coerenza non c’è stata.

È emersa confusione, sono emersi dubbi, ipotesi di eventuali ricorsi alla sentenza, interpretabilità di quelli che sono invece per noi contenuti chiari.

Del Sindaco che in campagna elettorale difendeva a spada tratta i concessionari promettendo soluzioni immediate per tutti si sono perse le tracce. Non è risultata evidente (tutt’altro) nessuna volontà di riprendere un percorso che si è dimostrato corretto e che ha permesso di confermare, sentenza alla mano, un lavoro scrupoloso e ben fatto in passato.

Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesimo tradimento delle promesse elettorali, a scelte che anziché tutelare l’economia della città, mettono a rischio centinaia di famiglie e migliaia di lavoratori.

L’annullamento delle proroghe al 2027 fatte dall’amministrazione Baccini, ha costretto di fatto a mandare a bando tutte le concessioni entro pochi mesi. La delibera con allegata la bozza del nuovo bando (fatta senza che fossero state emanate le linee guida dal ministero) non sembra più percorribile.

Chi dovrebbe andare a gara alla luce della sentenza del TAR che ha già convalidato il rinnovo per 27 concessioni? E che senso ha una gara che affida qualcosa che ad oggi è oggetto di ricorsi e che potrebbe essere invalidata da nuove sentenze? L’impressione è che l’amministrazione Baccini si sia infilata in un vicolo cieco, in scelte politiche che contraddicono se stesse e tradiscono quella vicinanza e quelle soluzioni promesse agli operatori.

La differenza tra le campagne elettorali e la realtà è dura ed impietosa. Come opposizione continueremo a spendere il nostro impegno a tutela delle scelte corrette fatte in passato e della volontà vera di tutelare l’economia sana della nostra città.

Paola Meloni, consigliere comunale