Sul demanio marittimo abitativo è necessario ristabilire la verità dei fatti e tutelare con chiarezza il diritto alla casa delle famiglie coinvolte.
Quando sedevano tra i banchi dell’opposizione, gli esponenti dell’attuale maggioranza sostenevano che fosse sufficiente rinnovare le concessioni demaniali abitative, accusando la precedente Amministrazione di non voler intervenire.
La realtà era, ed è ancora oggi, ben diversa. A fine 2020 il Comune ha ricevuto dalla Regione Lazio la gestione del demanio marittimo abitativo, ereditando una situazione amministrativa complessa. Per questo la precedente Amministrazione ha attivato uno sportello dedicato a Fregene, avviando il riordino delle pratiche e un confronto costante con i cittadini, consapevole dell’impatto diretto sul loro diritto alla casa.
Nel 2023 è stata quindi approvata una delibera che consentiva la proroga delle concessioni demaniali abitative fino al 2033 per i concessionari in regola con i canoni e privi di irregolarità edilizie, continuando nel frattempo a richiedere i canoni concessori e garantendo stabilità alle famiglie, senza far ricadere su di loro le conseguenze di una vicenda amministrativa che non avevano creato.
L’attuale Amministrazione ha ritirato quella delibera. Dopo tre anni, però, una soluzione per le concessioni demaniali abitative ancora non c’è. Mentre la precedente Amministrazione continuava a richiedere i canoni concessori, l’Amministrazione Baccini ha inviato richieste di indennità per occupazione senza titolo e avviato procedimenti di rilascio degli immobili, aggravando la posizione di centinaia di famiglie e mettendo ulteriormente a rischio il loro diritto alla casa.
Anche il tavolo tecnico con le associazioni si è concluso con la loro pubblica insoddisfazione. Le stesse associazioni hanno evidenziato che il lavoro svolto non ha trovato riscontro nelle decisioni dell’Amministrazione comunale e hanno sostenuto che il parere richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermerebbe la possibilità di procedere alla regolarizzazione dei concessionari in possesso dei requisiti previsti dalla legge, sempre nell’ambito delle concessioni demaniali abitative.
L’auspicio è che l’Amministrazione Baccini dimostri la responsabilità istituzionale necessaria a ritornare sui propri passi, riconoscendo gli errori commessi. Fare un passo indietro non è una sconfitta, ma un atto di responsabilità. Riprendere il percorso già avviato dalla precedente Amministrazione significherebbe dare finalmente una risposta concreta alle famiglie che attendono da troppo tempo una soluzione, tutelando in modo chiaro e definitivo il loro diritto alla casa.
Comunicato Stampa Bonanni-Zorzi, consiglieri comunali Fiumicino

