La stagione balneare deve ancora entrare nel vivo, ma a Fregene riemerge già uno dei fenomeni che da anni accompagna l’estate sul litorale: il furto delle biciclette. Mezzi lasciati davanti agli stabilimenti o alle attività commerciali, spesso persino assicurati con catene e lucchetti, che spariscono nel giro di pochi minuti per poi essere ritrovati, non di rado, abbandonati .

Gli ultimi episodi risalgono al weekend appena trascorso. Sabato 30 maggio, allo stabilimento “Il Delfino”, è stata rubata la bicicletta di un uomo. Si tratta di un modello da uomo di colore grigio-verde, dotato di seggiolino posteriore per bambini e di una particolare retina di protezione sulla ruota posteriore. Un dettaglio facilmente riconoscibile che potrebbe aiutare nell’eventuale ritrovamento.

“Hanno lasciato a piedi un nonno con un bimbo di tre anni”, raccontano i familiari attraverso un appello pubblicato sui social, chiedendo a chiunque avesse informazioni di segnalarle.

Nello stesso fine settimana sono state sottratte altre due biciclette nei pressi del Tiki Tiki nel piazzale di Fregene: una bianca e una bianca e rossa con cestino, entrambe piuttosto vecchie e arrugginite. In questo caso, però, i mezzi sono stati successivamente rinvenuti abbandonati presso la stazione ferroviaria di Maccarese e recuperati dai prorpietari.

Un copione già visto negli anni passati. Spesso le biciclette non vengono rubate per essere rivendute, ma semplicemente utilizzate per spostarsi da una parte all’altra di Fregene durante le giornate di mare, per poi essere lasciate lungo la strada o vicino alle fermate del trasporto pubblico.

È solo un prologo di quanto avverrà nell’estate 2026? Probabilmente sì, ma è un’altra piaga da dover debellare.