In un pomeriggio di luce e silenzio, la Chiesa dell’Assunta si è riempita di volti familiari, animata da sguardi, strette di mano e dolci sussurri.
A partire dal Primo Cittadino del nostro Comune, a voi clienti e amici (per Nina erano sinonimi) che avete voluto esserci nonostante gli impegni, le vacanze, sfidando l’afa opprimente, avete desiderato salutare la Nina di tutti noi, di tutti voi.
Lo avete fatto con classe sobrietà, con la discrezione che vi contraddistingue ma, soprattutto, con amore.
La vostra presenza, il vostro affetto, i bei ricordi, le preghiere, ci hanno dato un po’ di forza. Vi siete presi carico di parte de nostro dolore, lo avete condivisa con noi, allentando la morsa che da mesi stringe il nostro cuore e la nostra mente.
Con queste poche righe, desideriamo esprimere la più profonda riconoscenza a ogni singola persona che ci è stata vicina in questi giorni, ciascuna a modo suo: con un pensiero, una parola, un fiore, un abbraccio. Ci avete dato tantissimo.
Grazie a don Massimiliano, e a coloro che hanno animato la celebrazione. A chi si è adoperato affinché tutto si svolgesse con ordine e dignità-
Con immensa e sincera gratitudine,
Dora, Emilia, cognati/e, nipoti tutti

