La Delibera n. 380 del 11.08.2026 riguarda la realizzazione di un idoneo impianto antincendio al servizio della pineta monumentale di Fregene. Qualche informazione a corollario sull’argomento, va però necessariamente fornita. Nel 2024 Autonomia da Fiumicino ha inviato una dettagliata informativa al Ministero dell’Ambiente per segnalare che la pineta monumentale era sprovvista (e lo è ancora ad oggi) dell’impianto antincendio, con conseguente grave pericolo per il verde secolare, per Fregene stessa, e per l’intera cittadinanza.

Il Ministero dell’Ambiente, evidentemente, alla luce dell’informativa ricevuta da Autonomia da Fiumicino, richiede lumi al Comune di Fiumicino, che, è costretto a rispondere. Nella lunga e dettagliata risposta del Comune di Fiumicino al Ministero dell’Ambiente – recante data 15.07.2024 – il Comune di Fiumicino scrive di aver programmato la realizzazione di un nuovo impianto antincendio dotato di 3 serbatoi di accumulo cilindrici seminterrati, ognuno della capienza di 100.000 litri di acqua – quindi 300.000 litri complessivi –  più un anello antincendio dotato di bocchettoni di collegamento estensibile sull’intero perimetro dell’Area A, con possibilità di raggiungere anche le altre due Aree: B e C.

Nella dettagliata lettera di risposta del Comune di Fiumicino si affrontavano anche altre tematiche come ad esempio le infezioni ai pini causate dalla cocciniglia tartaruga, ma anche da altri fattori patogeni, le relative cure endoterapiche – eseguite a dire il vero con eccessiva parsimonia sia prima che dopo –  oltre a preventivi controlli dell’area scelta per l’impianto, riferita ad eventuali residui reperti bellici della 2° guerra mondiale.

Entro giugno 2025 era stata l’iniziale promessa dalla Giunta attuale per la realizzazione di questa grande opera, che solo ora, nel 2026 si dichiara possa avere il suo inizio. Infatti, con la Delibera n. 380 del 11.08.2026 è stata finalmente approvata la realizzazione del sistema idrico antincendio a protezione della pineta storica di Fregene, (procedura negoziata senza bando).

Che dire: certo per la nostra Associazione è un grande successo, anche perché si può immaginare bene che nulla sarebbe avvenuto se Autonomia da Fiumicino non avesse avuto la brillante idea di “tirare per la giacchetta” il Ministero dell’Ambiente. La stessa tecnica Autonomia da Fiumicino l’ha usata e la continuerà ad usare, in riferimento ad altre opere: sia nel caso che si ritenga inopportuna la loro realizzazione, sia nel caso opposto in cui si spinga invece perché esse si realizzino. Certo per ora ancora non si vede nulla a Fregene in tema di grandi opere.

Autonomia da Fiumicino mette in campo competenze e capacità individuali e collettive, affinché il territorio venga trattato con l’attenzione che merita. Riteniamo che questo impegno sia stato e sia di fondamentale importanza per la crescita, la rigenerazione e lo sviluppo del territorio, anche se la politica è davvero avara anche di semplici parole di plauso nei nostri confronti. Diciamo piuttosto che siamo “a fatica sopportati e ben poco supportati dalle Autorità del Governo cittadino”. Ce ne siamo fatti, ce ne facciamo e ce ne faremo una ragione, e come sempre tireremo dritti per la nostra strada, pronti a complimentarci ove qualche grande opera venisse realizzata, oltre a quelle da noi espressamente richieste ormai da diversi anni.

Autonomia da Fiumicino
Il Presidente Piero Strocchi