Con l’arrivo della stagione più calda, il Comune di Fiumicino ha adottato l’ordinanza sindacale n. 22 del 21 aprile 2026 per rafforzare la prevenzione contro la proliferazione delle zanzare, in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) e della zanzara comune. Un provvedimento articolato che punta a ridurre il rischio sanitario legato alle arbovirosi, come Chikungunya e West Nile, già registrate anche in Italia negli ultimi anni.

L’ordinanza si rivolge a tutti: cittadini, amministratori di condominio, attività produttive e commerciali, con indicazioni precise sui comportamenti da adottare e sulle pratiche da evitare. Il principio alla base è chiaro: la prevenzione più efficace non passa dall’uso indiscriminato di insetticidi, ma dalla rimozione dei ristagni d’acqua, ambiente ideale per la deposizione delle uova.

Chiunque disponga di aree all’aperto, anche di piccole dimensioni come balconi o terrazzi, è tenuto a evitare qualsiasi accumulo di acqua. Contenitori di ogni tipo, dai secchi agli annaffiatoi, non devono essere lasciati esposti alla pioggia senza protezione. Se utilizzati, devono essere svuotati con regolarità o coperti con sistemi idonei, come coperchi o reti zanzariere ben fissate. Anche i sottovasi rappresentano un rischio e non devono contenere acqua stagnante.

Particolare attenzione è richiesta per tombini, griglie di scarico e pozzetti, che devono essere trattati con prodotti larvicidi autorizzati, seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni e ripetendo i trattamenti soprattutto dopo le precipitazioni. Allo stesso modo, cortili e giardini devono essere mantenuti puliti, liberi da rifiuti, erbacce o materiali che possano favorire la formazione di ristagni.

Le piscine e le fontane non in uso devono essere svuotate oppure trattate adeguatamente. Nel caso di coperture con teli, è necessario rimuovere l’acqua accumulata entro pochi giorni dalla pioggia. Anche la condensa degli impianti di climatizzazione deve essere convogliata correttamente, evitando che si disperda creando piccole raccolte d’acqua.

Le disposizioni diventano ancora più stringenti per alcune categorie di attività, come cantieri, vivai, autodemolizioni, depositi e aree produttive. In questi casi è obbligatorio adottare una gestione attenta dei materiali, evitando ristagni in scavi, contenitori o pneumatici e provvedendo allo svuotamento periodico, comunque non oltre i cinque giorni. Le attività florovivaistiche, in particolare, devono programmare interventi antilarvali costanti.

Per quanto riguarda i trattamenti contro le zanzare adulte, l’ordinanza ne limita fortemente l’utilizzo. Non sono ammessi interventi sistematici o a calendario: possono essere effettuati solo in via straordinaria, in presenza di particolari livelli di infestazione. In questi casi è obbligatorio comunicare preventivamente l’intervento al Comune e alla ASL almeno cinque giorni prima e informare la popolazione con appositi avvisi.

Anche le modalità di esecuzione sono rigidamente disciplinate. I trattamenti devono essere effettuati nelle ore serali o nelle prime ore del mattino, evitando l’esposizione di persone e animali. È necessario chiudere porte e finestre, proteggere orti e arredi da giardino e prestare attenzione a non contaminare vasche, fontane o abbeveratoi. Particolare tutela è prevista per le api: in presenza di alveari nelle vicinanze, gli apicoltori devono essere avvisati con anticipo.

L’ordinanza vieta inoltre l’utilizzo di prodotti pericolosi per la salute e per l’ambiente e impone restrizioni rigorose anche per gli impianti automatici di distribuzione di insetticidi, che devono essere comunicati alle autorità e utilizzare esclusivamente sostanze autorizzate.

Il sistema dei controlli sarà affidato alla Polizia Locale, alla Asl Roma 3 e agli altri organi competenti, che verificheranno sia la presenza di focolai larvali sia il rispetto delle procedure previste. Le sanzioni, in caso di violazioni, vanno da 25 a 500 euro.

Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, con la possibilità di ulteriori interventi qualora le condizioni climatiche o sanitarie lo rendano necessario. Parallelamente, l’Amministrazione punta anche su una campagna informativa rivolta alla cittadinanza, con l’obiettivo di diffondere comportamenti corretti e consapevoli.

Per l’ordinanza completa: clicca qui