Come Comitato Progetto Civico Fiumicino continuiamo ad esprimere forte preoccupazione per tutte le implicazioni e le esternalità negative del progetto della quarta pista dell’aeroporto. L’ampliamento previsto è di 267 ettari, 150 dei quali dentro la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, il cui perimetro è stato ridisegnato apposta con il voto del Consiglio comunale del 13 gennaio, nonostante i tentativi  puntuali e motivati delle opposizioni in difesa della Riserva.

Dietro le cartografie  ci sono famiglie, storie raccontate nei tanti  libri sul nostro territorio, storie di sofferenza e speranza, di costruzione delle  comunità di Maccarese cresciute con vicinanza reciproca, sacrifici, supporto e condivisione di valori radicati. Le stesse storie che abbiamo ascoltato con commozione tante volte, che i nostri figli hanno raccolto come testimonianza degli anziani di un territorio nei tanti appuntamenti di ricordo e valorizzazione delle comunità.

Dietro le cartografie ci sono aziende agricole e casali storici testimoni della bonifica e della storia rurale del nostro territorio. Patrimonio storico e culturale prezioso, già presente sul territorio prima che l’aeroporto venisse costruito.  Abbatterli significa cancellare una ricchezza  culturale e una storia di comunità di valore incalcolabile, qualcosa  che non si potrà mai ricostruire.

Ci dicono che si tratta di meno dell’1% della Riserva. Ma non conta la percentuale, conta di quale parte di riserva si tratta, conta cosa si perde: non un’area qualsiasi, ma case abitate da vita e storie di famiglia, terreni che sono la risorsa preziosa della nostra agricoltura e beni storici che la Riserva è nata proprio per proteggere.

Il Ministero dell’Ambiente aveva già bocciato l’ampliamento proprio perché incompatibile con la Riserva, ricordando il peso incalcolabile degli espropri sulla vita di decine di famiglie. Ma la perdita non riguarda solo le famiglie coinvolte, pesa su un’intera comunità che ama e vive i suoi spazi vitali proprio in ragione dell’immenso valore ambientale. Le ragioni di allora non sono cambiate.

Ribadiamo che non siamo contro lo sviluppo. Crediamo che l’economia Fiumicino possa e debba  crescere puntando anche e soprattutto su ciò che la rende unica: la sua natura, la sua storia, le sue comunità, e che l’aeroporto che rappresenta un importantissimo valore aggiunto, possa e debba incrementare i suoi numeri puntando sull’ammodernamento, l’efficienza, la modernità, la tecnologia, la qualità del lavoro offerto e dei servizi proposti, costruendo un’integrazione vera col territorio e le sue comunità, un’integrazione che passi per il rispetto e la valorizzazione di natura e storia, di patrimonio rurale e biodiversità, di comunità e abitanti.

Alla luce di quanto esposto, è doveroso chiedere  ancora una volta la sospensione delle procedure di riperimetrazione della Riserva propedeutica agli espropri per censire e sottoporre a tutela i casali storici.

Il confronto vero con i cittadini e le famiglie coinvolte deve essere pubblico e condiviso con le comunità in cui i casali sono inseriti in quanto  patrimonio storico comune,  al di la delle singole proprietà e  prima di ogni decisione.

A Fiumicino si può fare tanto, ma insieme e  non contro chi la abita.

Progetto Civico Fiumicino