21 settembre 2017

Vespa o ape?

Vespa o ape?

Chi almeno una volta non è montato oppure si è fatto un giro su una Vespa o su un Ape? Be’, sono due insetti molto comuni che nel periodo estivo capita spesso di incontrare e che qualcuno reputa fastidiosi. A parte gli scherzi, dico “fatto un giro” perché questi nomi portano alla mente sono nell’immaginario collettivo due mezzi a motore, soprattutto il primo, entrati nella storia. La leggenda aziendale vuole che quando Enrico Piaggio vedendo per la prima volta il modello definitivo, esclamò: “bello, sembra una vespa”; la fortuna di questo appellativo, poi, è stata così straordinaria che addirittura viene impiegato anche a coprire più genericamente veicoli non prodotti dalla Piaggio. Ma la cosa simpatica è che il grande successo della vespa ha fatto in modo che si continuasse su quella linea: i “cacciatori” di nomi hanno seguitato a cercare proprio nel mondo dell’entomologia, la branca della zoologia che si occupa dello studio degli insetti, altri appellativi. Nella stessa linea sono stati infatti chiamati altri tre veicoli dell’azienda italiana: Moscone, Grillo e come dimenticare l’Ape, il “veicolo operaio”, ribattezzato in altri paesi come Vespacar! Bene, questo a dimostrare che la natura e il mondo degli animali sono presenti ed entrano a far parte della nostra vita, storia e cultura. Tornando invece all’aspetto naturalistico e zoologico: la vespa e l’ape sono insetti che si assomigliano? Cosa hanno in comune? Cosa hanno di diverso? Questo anche perché se ci ronza intorno un insetto di colore giallo e nero, la nostra reazione è sempre la stessa… la fuga! Sono molto simili, sia nell’aspetto, sia perché entrambe le famiglie di cui fanno parte sono organizzate in vere e proprie società complesse e rigorosamente regolate. Fanno parte dell’ordine degli Imenotteri; per quanto riguarda le famiglie, invece, si distinguono: le vespe appartengono a quella dei Vespidi, mentre le api appartengono alla famiglia degli Apidi. All’interno di questa, Apis mellifica ligustica, è la razza italiana, la più allevata dagli apicoltori nel mondo. Le vespe sono caratterizzate da un corpo liscio a strisce nere e giallooro, le api da un corpo peloso a strisce sempre nere e gialle, anche se di un giallo meno intenso, tendente all’ocra. Per distinguerle osserviamo come si comportano: se è estate e stiamo con amici a pranzare in giardino, noteremo che le vespe si vedono su frutta, carne, dolci e bevande gassate, in quanto sono insetti onnivori e dotati di mandibole; le api, capaci solo di succhiare, hanno una dieta a base di zucchero e le vedremo affaccendarsi invece soltanto su sostanze dolci liquide o semiliquide. In natura, infatti, i Vespidi sono cacciatori di altri insetti, che catturano e masticano, mentre le api, si nutrono di sostanze zuccherine raccogliendo il nettare e il polline sui fiori. Entrambe si difendono però! Chi non ricorda una loro puntura? La loro arma, il pungiglione posto all’estremità dell’addome, è in grado di perforare la pelle e di inoculare il veleno da una ghiandola annessa. Il pungiglione delle vespe è liscio, per cui entra ed esce con facilità dalla pelle; possono pungere più volte senza perderlo.Quello delle api presenta degli uncini;quando l’ape pungerimane attaccato alla nostra pelle e con lui l’addome, di conseguenza muore. L’ape, al contrario della vespa, se vi punge muore, ed è per questo che lo fa solo se si sente proprio in pericolo. Sono entrambi animali sociali; sia tra le vespe, sia tra le api, troviamo una sola femmina fertile, detta regina, che depone le uova, mentre tutte le altre, le operaie, sono sterili e sono destinate a svolgere i lavori necessari alla vita della società. La differenza tra la società delle vespe e quella delle api consiste nel fatto che la prima viene fondata in primavera per dissolversi in autunno e ricominciare da capo l’anno successivo, mentre la società delle api, in teoria, potrebbe durare per sempre, anche se ogni anno viene cambiata la regina. I nidi delle vespe sono fabbricati con un materiale ottenuto masticando, insalivando e compattando dei frammenti di legno, che così trattato si trasforma in cartone vero e proprio, nelle api il favo è di cera. Che dire…vespa e ape sono due animali simpatici ma soprattutto fondamentali per la natura che volano velocemente, dappertutto e senza sosta, proprio quello che immaginava il signor Piaggio dei suoi mezzi: due veicoli sorprendenti che si muovono dovunque e comunque con un motore che ronza!

(di Riccardo Di Giuseppe – Naturalista, Resp. Oasi WWF di Macchiagrande)

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