I polifenoli costituiscono una famiglia di migliaia di molecole organiche naturali largamente presenti nel regno vegetale. Si stima che le popolazioni occidentali ne consumino 1-2 grammi al giorno, principalmente dalla frutta, dalla verdura e da bevande come tè, caffè, vino e succhi di frutta. Sono potenti antiossidanti naturali e tra i più conosciuti e studiati ricordo i flavonoidi, la curcumina, gli acidi fenolici, gli stilbeni, i lignani.

Negli ultimi anni l’interesse per composti nutraceutici ad azione antiossidante e antinfiammatoria è cresciuto anche in oftalmologia grazie alla crescente evidenza che molte malattie oculari croniche, dalla degenerazione maculare legata all’età, alla retinopatia diabetica, fino al glaucoma, condividono meccanismi partogenetici complessi come stress ossidativo, infiammazione e disfunzione mitocondriale. Una recente review pubblicata sulla rivista Nutrients mette a sistema l’attuale letteratura sui principali polifenoli naturali tra cui curcumina, antocianine, resveratrolo ed epigallocatechina-3-gallato, analizzandone  effetti terapeutici potenziali e meccanismi d’azione nelle patologie oculari, nonché le evidenze precliniche e cliniche disponibili fino ad oggi.

L’aspetto più innovativo che si evince da questa review è la capacità dei  polifenoli di modulare simultaneamente più meccanismi partogenetici chiave, come stress ossidativo, infiammazione, disfunzione mitocondriale e angiogenesi. Questo rappresenta sicuramente un punto fondamentale: infatti, a differenza delle terapie tradizionali, che sono spesso dirette su un singolo bersaglio, i polifenoli agiscono su reti molecolari “multitarget” meglio rispecchiando la natura multifattoriale delle malattie oculari croniche. Tra i numerosi polifenoli analizzati, curcumina e antocianine sembrano avere le evidenze cliniche più solide nelle patologie oculari. Oggi il  loro impiego come supporto terapeutico appare più realistico nella pratica clinica specialmente per ciò che riguarda la degenerazione maculare legata all’età e la retinopatia diabetica, dove curcumina e antocianine hanno mostrato benefici funzionali e strutturali come riduzione dell’infiammazione, dello stress ossidativo e, nel caso della maculopatia, una riduzione delle drusen, cioè di quelle alterazioni a carico dell’epitelio pigmentato retinico che rappresentano la fase iniziale della patologia. Inoltre, anche nel glaucoma, le antocianine appaiono promettenti come supporto neurovascolare, mentre nella sindrome dell’occhio secco la curcumina ha mostrato dati clinici incoraggianti.

Un limite ricorrente che emerge  dalla review è la scarsa biodisponibilità orale di molti polifenoli. La bassa biodisponibilità rappresenta un limite rilevante perché riduce la quantità di principio attivo effettivamente disponibile nei tessuti oculari, riducendo quindi anche l’efficacia terapeutica. Questo condiziona enormemente la traslazione nella pratica clinica dei risultati preclinici. Pertanto, superare questo scoglio rappresenterebbe un grande passo avanti nell’ottimizzazione delle nuove terapie oculari. A oggi, le strategie più promettenti sono rappresentate dalle nano formulazioni, dai sistemi liposomiali, e la co-somministrazione del principio attivo con potenziatori dell’ assorbimento, oltre allo sviluppo di nuove formulazioni mirate all’occhio. Dal punto di vista della sicurezza i polifenoli godono di una reputazione favorevole, ma i dati sono ancora frammentari. Il medico, così come per qualsiasi altra terapia medica, dovrebbe considerare attentamente dosaggi, durata del trattamento e possibili interazioni farmacologiche, soprattutto nei pazienti anziani o in politerapia  farmacologica. E’ importante preferire prodotti standardizzati, evitare dosi elevate non supportate dalle evidenze scientifiche e monitorare eventuali effetti avversi, visto che i dati di sicurezza a  lungo termine sono ancora limitati. Per esempio, nel caso della curcumina, potrebbe essere più sicuro non somministrarla a pazienti con patologie epatiche, come precedentemente evidenziato da una nota del ministero della salute nel 2022.

(A cura di Farmacie Comunali)