“Il tavolo tecnico sul demanio ad uso abitativo ha concluso il proprio lavoro perché tutta la documentazione necessaria è stata prodotta e sono state approfondite, dal punto di vista tecnico, tutte le possibili soluzioni percorribili”. È quanto dice il Delegato al Demanio, Massimiliano Catini.

“Il tavolo tecnico – fa notare Catini – nasce proprio con questo obiettivo: raccogliere, analizzare e mettere a disposizione tutti gli elementi utili per affrontare la questione. Possiamo quindi affermare che, da questo punto di vista, il tavolo di lavoro ha già prodotto tutta la documentazione necessaria.

Regolarizzare le concessioni marittime ad uso abitativo è un’attività che questa Amministrazione porta avanti sin dal proprio insediamento, affrontando una situazione complessa e che si trascina da anni. Parliamo infatti di pratiche risalenti al periodo compreso tra il 2012 e il 2020, sulle quali né le precedenti amministrazioni comunali né la Regione Lazio hanno adottato soluzioni risolutive.Il parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che secondo il portavoce delle associazioni  avrebbe rappresentato un elemento decisivo per sbloccare la vicenda, in realtà non fornisce indicazioni operative chiare che consentano il rinnovo delle concessioni. Se così fosse stato, avremmo già proceduto in quella direzione. Non è pertanto corretto affermare che questa Amministrazione abbia ignorato il parere ministeriale. Ricordo che già l’8 agosto 2023 convocammo l’Agenzia del Demanio e i Ministeri competenti proprio per ottenere un indirizzo univoco, che però non è mai arrivato”.

Il Delegato Catini ribadisce quindi l’impegno dell’Amministrazione nel proseguire il percorso avviato.

“Continuiamo a portare avanti il lavoro politico – spiega Catini – assumendoci una responsabilità che nessuno, prima di noi, aveva avuto il coraggio di affrontare. Non intendiamo lasciare soli i cittadini e continueremo a cercare ogni soluzione possibile nel rispetto della normativa vigente.

Il vuoto normativo che oggi caratterizza questa materia esiste e rende il percorso particolarmente complesso. Tuttavia, se negli anni passati fossero state applicate correttamente le procedure previste dal Codice della Navigazione, alla scadenza delle concessioni sarebbe stato sufficiente procedere con una nuova evidenza pubblica, evitando la situazione di stallo che oggi ci troviamo a gestire.

Ci troviamo ad affrontare pratiche scadute da oltre quindici anni e la domanda è inevitabile: perché in tutto questo tempo nessuno è intervenuto? Questa Amministrazione, invece, ha scelto di assumersi la responsabilità di affrontare il problema. Una parte delle concessioni è già stata sbloccata e per le restanti stiamo continuando a lavorare per arrivare a una soluzione a favore dei cittadini e per dare loro le risposte che attendono da anni”.

Fonte: Ufficio stampa Comune di Fiumicino