Probabilmente non sarebbe cambiato niente e Maria sarebbe morta comunque, se davvero la causa della sua morte è stata un malore. Ma l’incidente di ieri ripropone il tema dell’opportunità di quel pino in mezzo alla strada in via Porto Azzurro.
Molti commenti hanno ribadito, sottolineato, ricordato, la pericolosità della situazione, sulla strada c’è il doppio senso di marcia e su un lato, quello a sinistra andando verso il Villaggio dei Pescatori, la carreggiata è molto stretta e le auto non passano. Figuriamoci le navette del trasporto pubblico locale e gli autobus del Cotral che devono fare tutti i giorni quel percorso.
Ricordiamo che in quel punto ci sono stati altri incidenti, l’ultimo il 30 settembre del 2012 (foto sotto) quando l’autista della “Rossi Bus”, invece di passare sulla corsia stretta di destra e lasciarsi il pino secolare sulla sinistra, come sempre è andato contromano. Una manovra obbligata quella volta finita male, visto che l’autobus ha urtato con violenza l’albero provocando il ferimento di alcuni passeggeri a bordo.
“Veniva un motorino nell’altro senso, ho dovuto stringere sull’albero per farlo passare”, aveva dichiarato subito dopo l’autista.
Autobus
È normale istituzionalizzare il passaggio contromano degli autobus del trasporto pubblico? Prendere decisioni sull’onda dell’emotività, magari dopo un fatto grave, è una costante nazionale. Se si può salvare il pino evviva, saremmo tutti contenti. Spetta agli esperti trovare una soluzione alternativa ma il problema c’è e va risolto in qualche modo.